Novantadue | Visto da Sophie Buttaro

Una precisa ricostruzione della storia del Comunismo in Russia, dall’alba al tramonto dell’Unione Sovietica, condita da dettagli insoliti sui leader del partito e spiccato umorismo. Sullo sfondo del celebre quadro di Renato Guttuso “Il funerale di Togliatti”, per altro esposto al MAMbo di Bologna, Mieli ha dato inizio ad un’aspra critica nei confronti del pittore a causa dell’omissione, tra i volti dipinti, di personalità che hanno fatto la storia del Comunismo nel mondo, dalla Cuba di Fidel e Che Guevara alla Cina di Mao.

Una lunga descrizione della figura di Togliatti, primo grande leader del PCI, facendo luce sulla situazione politica Italiana interna ed estera. Un monologo di quasi due ore che ha tenuto avvinto il pubblico fino alla fine concludendosi con una platea in piedi che cantava sulle note de “l’Internazionale”, un canto di liberazione non un canto di un partito ha spiegato Mieli. Con la sintesi di un giornalista e la precisione di uno storico Paolo Mieli è stato capace di far rivivere la storia sul palco del teatro Duse.