Sabbie mobili | visto da Federico Miceli

Lo spettacolo inizia con un accesa lite tra i due attori principali Roberto e Gaspare che sono stanchi l’uno dell’altro, a causa soprattutto degli insuccessi teatrali accumulati negli ultimi anni . I rapporti, già rovinati tra i due, prendono una piega diversa quando, dopo un viaggio in aereo si ritrovano o meglio precipitano in un luogo misterioso frequentato da strane e singolari creature, in particolare una ,interpretata da Max Pisu, che comincerà ad interessarsi a loro. L’intera rappresentazione non e’ un semplice spettacolo teatrale, ma simboleggia un viaggio alla ricerca di se stessi, alla ricerca di ciò che conta nella vita come l’amicizia tra i due attori che ,alla fine dello spettacolo, si trovano a chiarirsi dicendosi tutto in faccia con un finale pieno di colpi di scena e inaspettato.

Sul palco ne vedremo delle belle tra battute esilaranti e scenografie surreali come la presenza di un cactus al centro del palcoscenico. Insomma, nulla si può dire sulla comicità esilarante e a volte troppo sottile degli attori principali Roberto Ciufoli e Gaspare; lo spettacolo,portato al successo nel 1990 con titolo “Sete” dalla coppia comica Zuzzurro e Gaspare, ora, con un titolo diverso e un po’ chilometrico, alla Lina Wertmüller, e in una versione aggiornata, riveduta e scritta a più mani, riproposto, dopo 27 anni con la regia di Alessandro Benvenuti, Aicardi, Formicola, Pistarino, ti consente di trascorrere due ore piacevolmente e con diversi spunti di riflessioni su cio ‘ che conta realmente nella nostra vita e mettendo in secondo piano tutto il resto.