IL CASO MURRI

L’evento è tratto da un fatto di cronaca nera realmente accaduto nei primi anni del Novecento a Bologna.

Si tratta del fosco omicidio del Conte Francesco Bonmartini, genero del grande clinico Augusto Murri, che suscitò non solo in città, ma nell’intera nazione una notevole e morbosa attenzione dell’opinione pubblica, scatenando un’irrefrenabile reazione nei confronti di Augusto Murri, della sua famiglia e dell’ambiente intellettuale e politico cui appartenevano.

Attraverso un’insolita campagna mediatica, l’episodio delittuoso divenne così il pretesto per processare un modello educativo laico, progressista e repubblicano.

I quotidiani, infatti, aumentarono a dismisura le loro tirature, mandando in stampa numerose edizioni straordinarie anche nello stesso giorno. E ciò accadde non soltanto nelle settimane prossime al delitto, ma anche, come prima di allora mai si era verificato in Italia, nei mesi e negli anni successivi, persino dopo l’emissione della sentenza.

Dopo una breve introduzione, supportata da immagini dell’epoca, della nota vicenda vi sarà la simulazione di un processo nei confronti dei protagonisti, all’esito del quale il pubblico-giuria verrà interpellato per esprimere il proprio verdetto (di assoluzione o condanna).

Si alterneranno sul palco, in una veste del tutto insolita, il professore emerito di medicina interna Giovanni Gasbarrini (che interpreterà Augusto Murri), la nota giornalista Cristina Parodi e il di lei fratello Roberto Parodi, scrittore e giornalista (Linda e Tullio Murri, figli di Augusto), il professore di  chirurgia pediatrica Marcello Domìni (Carlo Secchi, allievo di Murri ed amante di Linda), il giudice amministrativo Ines Pisano (Rosina Bonetti, amante di Tullio).

Il sostituto procuratore di Bologna Stefano Dambruoso e l’avvocato-docente universitario Alessandro Gamberini, discostandosi dal loro ruolo professionale, impersoneranno rispettivamente il Presidente della Corte ed il Pubblico Ministero, mentre il noto avvocato milanese Antonio Di Pietro Jr. interpreterà il difensore degli imputati.

Ripercorrendo la vicenda, che nel processo coinvolse ben 420 testimoni e, per la prima volta nella storia giudiziaria, numerosi esperti psichiatri, si analizzeranno le notevoli implicazioni socio-politiche che il giudizio determinò.

La voce narrante sarà di Bruno Capaci (Professore di Letteratura e Retorica – Bologna)

Il ricavato della serata sarà devoluto alle iniziative della Fondazione Probone Italia e dell’associazione AMACI ODV in favore dei piccoli pazienti delle chirurgie oncologiche e pediatriche e delle loro famiglie.