Cantautrice, compositrice, produttrice e pianista di formazione classica, Agnes Obel pubblica un nuovo album il 18 settembre e torna in Italia con un’attesa data al Teatro Duse di Bologna, martedì 13 ottobre 2027.
Danese di nascita e berlinese d’adozione, Obel ha costruito un universo musicale inconfondibile, nel quale chamber pop, neoclassica, jazz ed elettronica si incontrano in una scrittura elegante, intima e profondamente evocativa.
Con la sua voce duttile e magnetica, e un suono sospeso tra austerità e malinconia, Agnes Obel si è affermata sulla scena internazionale grazie a Philharmonics e Aventine, rispettivamente del 2010 e del 2013 ed entrambi certificati disco di platino. Fatta eccezione per una cover di John Cale, i due album sono stati interamente scritti, suonati e prodotti dalla stessa Obel, imponendola fin dagli esordi come un’artista dalla visione creativa completa e personale.
Nel 2016, con l’ambizioso Citizen of Glass, ha ampliato ulteriormente i confini della propria ricerca, introducendo elettronica spettrale, modulazioni vocali e il Trautonium, raro sintetizzatore monofonico risalente alla fine degli anni Venti.
Nel 2018 ha firmato con Deutsche Grammophon e, negli Stati Uniti, con Blue Note Records. Nel 2020 è arrivato il quarto album in studio, Myopia, seguito da una lunga tournée in Europa, Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.
La musica di Agnes Obel è diventata anche una presenza ricorrente nel cinema, nelle serie televisive, nei videogiochi e nella moda, con brani apparsi in produzioni come The Last of Us, True Detective, Big Little Lies e Dark Souls III.
Il 18 settembre 2026 pubblicherà The Meaning of Flowers, il suo quinto album in studio e il primo dopo sei anni, dedicato alla figlia: “A colei che mi ha cambiata, cresciuta e insegnato così tanto, e sento che c’è ancora moltissimo da imparare”.

