Alessandro Bergonzoni | Trascendi e sali

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Trascendi e sali: un consiglio ma anche un comando.

O forse una constatazione dovuta ad una esperienza vissuta o solo un pensiero da sviluppare o da racchiudere all’interno di un concetto più complesso.

Perché in fin dei conti Alessandro Bergonzoni in tutto il suo percorso artistico, che in questi anni l’ha portato oltre che nei teatri, nei cinema e in radio, nelle pinacoteche nazionali, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, nelle scuole e nelle università, sulle pagine di giornali quotidiani e settimanali, nelle gallerie d’arte e nelle piazze grandi e piccole dei principali festival culturali, Bergonzoni è diventato un ‘sistema artistico’ complesso che produce e realizza le sue idee in svariate discipline per, alla fine, metabolizzare tutto e ripartire da un’altra parte facendo tesoro dell’esperienza acquisita.
E tutto questo ad un autore che non ha rinunciato alla sua matrice comica, mai satirica, aggiunge un’ulteriore, ovvia, complessità per il suo quindicesimo debutto teatrale. Trascendi e sali arriva infatti dopo Urge e Nessi spettacoli che hanno inciso profondamente Bergonzoni, in tutti i sensi, aprendogli artisticamente e socialmente strade sempre più intricate e necessarie.

Uno spettacolo dove il disvelamento segue e anticipa la sparizione, dove la comicità non segue obbligatoriamente un ritmo costante e dove a volte le radici artistiche vengono mostrate per essere subito sotterrate di nuovo. Trascendi e sali come vettore artistico di tolleranza e pace, colmo di visioni che, magari, riusciranno a scatenare le forze positive esistenti nel nostro essere. Piuttosto che in avanti potrebbe essere, artisticamente, un salto di lato a dimostrazione che a volte per una progressione non è sempre necessario seguire una linea retta.

Dove la carta diventa forbice per trasformarsi in sasso, dove il comico si interroga per confessare e chiedere e tornare a indicare quello che evidentemente lui vede prima degli altri. Forse dall’alto delle sue scenografie o nella regia condivisa con Riccardo Rodolfi. Forse. Sicuramente. Sicuramente forse.

 

Lo spettacolo si terrà nel rispetto del distanziamento sociale e dei protocolli di sicurezza sanitaria

Gli ingressi saranno contingentati e sarà obbligatorio indossare la mascherina chirurgica o superiore per l’intera durata dell’evento

 

Alessandro Bergonzoni sostiene Mediterranea, dona anche tu – Mediterranea Saving Humans

martedì 11 maggio 2021 | ore 19.15

mercoledì 12 maggio 2021 | ore 19.15

giovedì 13 maggio 2021 | ore 19.15

martedì 18 maggio 2021 | ore 19.15

mercoledì 19 maggio 2021 | ore 20.00

giovedì 20 maggio 2021 | ore 20.00

venerdì 21 maggio 2021 | ore 20.00

martedì 25 maggio 2021 | ore 20.00

mercoledì 26 maggio 2021 | ore 20.00

Allibito

Alessandro Bergonzoni

di Alessandro Bergonzoni

regia Alessandro Bergonzoni, Riccardo Rodolfi

scene Alessandro Bergonzoni

La durata dello spettacolo è di 2 ore senza intervallo

Hashtag ufficiali

#ciRIvediamoalDuse

Intero
Platea17 euro
Prima galleria e palchi17 euro
Seconda galleria13,50 euro

Biglietteria

La biglietteria del Teatro Duse è momentaneamente chiusa a causa dell’emergenza sanitaria.
Rimane sempre attivo l’indirizzo email biglietteria@teatroduse.it