Nel 2015, Donald J. Trump fa il suo ingresso trionfale nella politica, scendendo su una scala mobile sulle note di un inno epico, come una figura quasi divina chiamata a salvare le moltitudini. Dopo il successo internazionale di Lehman Trilogy e Manhattan Project, Stefano Massini torna a raccontare un’altra epica americana, questa volta concentrandosi sull’ascesa irresistibile del miliardario newyorkese, fino alla sua prima elezione alla Casa Bianca: di Donald Trump.
Sul palco prende forma la straordinaria genesi di un leader che ha riscritto le regole dell’economia, della finanza, della politica e della civiltà stessa. A soli quarant’anni, Trump vegliava dall’alto del suo attico di 3000 metri quadri con vista su Manhattan, pianificando il suo regno assoluto, diventando simbolo e incarnazione del potere. Tra colpi di scena, incontri decisivi e altalene tra trionfi e bancarotte, Massini ripercorre la rocambolesca vita di un uomo trasformato in brand e testimonial del proprio successo, spingendosi oltre ogni limite e convenzione, in una sfida continua che esclude la resa.
Donald Trump emerge come personificazione del nostro tempo, incarnando il caos tra realtà e reality, tra fake news e finzione, tra persona e personaggio pubblico. Ne nasce un racconto rivelatore e per molti aspetti inquietante, che conferma il teatro nella sua antica missione di occhio critico sulla contemporaneità, capace di svelare ombre e abissi con la forza di una narrazione essenziale e necessaria.







