Uno spettacolo senza precedenti che, per la prima volta, porta sul palco un’analisi diretta delle tecniche di comunicazione di Silvio Berlusconi. Non un ritratto celebrativo, né l’ennesima critica politica, ma un’indagine lucida sul linguaggio, sulle figure retoriche e sulle strategie persuasive che, in oltre trent’anni di storia italiana, hanno contribuito a trasformare il modo di pensare, parlare e comunicare degli italiani.
In scena Patrick Facciolo, analista della comunicazione, dottore in tecniche psicologiche e giornalista radiotelevisivo, autore del libro Fallacie logiche pubblicato da HarperCollins Italia. Volto televisivo e punto di riferimento sui temi della comunicazione in Italia, Facciolo porta sul palco anni di studio e divulgazione in uno spettacolo che ricostruisce il linguaggio politico e mediatico di Berlusconi e gli effetti che ha prodotto, e continua a produrre, nella vita quotidiana di tutti noi.
Dalla ‘discesa in campo’ al ‘Contratto con gli italiani’, dalla celebre scena della sedia con Marco Travaglio fino allo sbarco su TikTok, , lo spettacolo smonta e ricostruisce teatralmente i momenti più emblematici della comunicazione berlusconiana. Un’analisi profonda delle sue tecniche, dei suoi punti di forza e delle sue contraddizioni, molte delle quali continuano ancora oggi a influenzare la comunicazione contemporanea.
Attraverso monologhi, materiali audiovisivi, musica e analisi dal vivo, il pubblico viene guidato dentro i meccanismi comunicativi che hanno reso Berlusconi un caso di studio unico nella leadership politica italiana e internazionale: l’uso della voce, il controllo della scena, la comunicazione non verbale, la costruzione dell’immagine pubblica, la narrazione personale. Dinamiche che continuano a riflettersi nella comunicazione politica contemporanea, da Giorgia Meloni a Donald Trump.
Uno spettacolo che non deride e non celebra, ma osserva, analizza e disseziona. Un progetto teatrale rigoroso, coinvolgente e senza sconti, che offre al pubblico gli strumenti per comprendere come le modalità comunicative di Berlusconi abbiano plasmato — e continuino a plasmare — il nostro immaginario collettivo, il linguaggio pubblico e il modo stesso in cui interpretiamo la realtà.

