Capolavoro indiscusso della letteratura del Novecento, La coscienza di Zeno di Italo Svevo ha festeggiato nel 2023 i cent’anni dalla pubblicazione. Romanzo innovativo, ironico e profondamente europeo, continua a esercitare un fascino attuale grazie alla sua complessità psicologica e alla modernità della scrittura.
Per celebrare questo importante anniversario, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – con sede a Trieste, città natale di Svevo e ambientazione del romanzo – ha scelto di portare in scena una nuova, apprezzatissima versione teatrale firmata dal regista Paolo Valerio, in collaborazione con Goldenart Production. Il successo è stato tale da rendere lo spettacolo un appuntamento fisso: ora in tournée per la terza stagione consecutiva, continua a registrare il tutto esaurito nei principali teatri italiani.
La figura di Zeno Cosini, protagonista nevrotico e affascinante, prende vita sul palco grazie all’interpretazione magistrale di Alessandro Haber. L’attore, con il suo carisma fuori dal comune e una sensibilità scenica unica, restituisce tutta la ricchezza del personaggio: un uomo che si percepisce inetto, malato, costantemente in bilico tra il desiderio di cambiamento e il fallimento dei propri tentativi di guarigione.
Il testo nasce dagli appunti di Zeno, redatti durante una terapia psicanalitica con il misterioso Dottor S. Il risultato è un racconto intimo, a tratti esilarante, sempre attraversato da una lucida ironia e da spunti di riflessione universali. Una quotidianità borghese che si tinge di surreale, offrendo momenti di verità che, a distanza di un secolo, risuonano con sorprendente attualità.
La coscienza di Zeno ha sempre attirato grandi interpreti: da Renzo Montagnani a Giulio Bosetti, da Alberto Lionello, indimenticato volto dello sceneggiato Rai fino a Johnny Dorelli, protagonista di una fortunata edizione televisiva. Oggi, nella nuova regia di Paolo Valerio, l’eredità sveviana si rinnova attraverso una messa in scena moderna ma fedele allo spirito del romanzo. Questo allestimento fa parte di un percorso di valorizzazione dei grandi patrimoni culturali del territorio triestino, riaffermando il ruolo di Trieste come crocevia di idee, letteratura e teatro.








