cyrano DE BERGERAC

Cyrano de Bergerac, certo, ma anche Pinocchio e naturalmente, anche Domenico Modugno. Potrebbe sembrare strano, ma alla base del nuovo allestimento del classico di Rostand, per il regista e attore Arturo Cirillo, c’è un ricordo, un dolce filo che lega al passato e arriva al musical di Modugno e Caterine Spaak, che Cirillo vide da bambino a Napoli. Come pure è un viaggio nella memoria l’evocazione di Carmelo Bene e del suo Pinocchio, che va ad affiancarsi a quello, celebre, fatto per la televisione da Luigi Comencini.

Allora, questo spettacolo è uno sguardo davvero intimo, personale, del regista su Cyrano, un personaggio divenuto mito, al pari di Amleto e Don Chisciotte. «Il Cyrano che porto in scena – ha raccontato Cirillo – non è una riproposizione del musical di Modugno, ma una riscrittura che ho contaminato per ‘similitudini’ tra nasi, con il Pinocchio di Collodi, e virato verso il Teatro Canzone con musiche da Edith Piaf a Fiorenzo Carpi, autore della colonna sonora del Pinocchio televisivo. Questo Cyrano è una madaleine proustiana, un viaggio nella memoria di un amore impossibile… Ho trovato nell’opera di Rostand similitudini con il primo romanzo di Elsa Morante, Menzogna e sortilegio: quello in cui si ritrovano invischiati i tre personaggi di Rostand cos’è se non un mondo di menzogne e sortilegi? Del capolavoro a smuovermi il cuore sono, ieri come oggi, le pieghe sentimental-esistenziali più che l’aspetto eroico. La spada del mio Cyrano è il naso, ad appassionarmi è la storia di un uomo infelice che per un attimo si illude, attraverso un corpo “terzo” di poter vivere un amore corrisposto».

Nelle eleganti scene di Dario Gessati, con i brillanti costumi di Gianluca Falaschi, Cyrano conferma dunque la straordinaria qualità della ricerca teatrale di Arturo Cirillo.

Andare con il ricordo ad un musical da me visto da ragazzino a Napoli, nell’ancora esistente Teatro Politeama, è stato il primo moto di questo nostro nuovo spettacolo. Il musical in questione era il “Cyrano” tratto dalla celeberrima commedia di Rostand, a sua volta ispirata ad un personaggio storicamente vissuto, coetaneo del mio amato Molière.

Riandare con la memoria a quella esperienza di giovane spettatore è per me risentire, forte come allora, l’attrazione per il teatro, la commozione per una storia d’amore impossibile e quindi fallimentare, ma non per questo meno presente, grazie proprio alla finzione della scena. Lo spettacolo che almeno trentacinque anni dopo porto in scena non è ovviamente la riproposizione di quel musical (con le musiche di Domenico Modugno) ma una continua contaminazione della vicenda di Cyrano di Bergerac, accentuandone più il lato poetico e visionario e meno quello di uomo di spada ed eroe della retorica, con delle rielaborazioni di quelle musiche, ma anche con elaborazioni di altre musiche, da Èdith Piaf a Fiorenzo Carpi.

Un teatro canzone, o un modo per raccontare comunque la famosa e triste vicenda d’amore tra Cyrano, Rossana e Cristiano attraverso non solo le parole ma anche le note, che a volte fanno ancora di più smuovere i cuori, e riportarmi a quella vocazione teatrale, che è nata anche grazie al dramma musicale di un uomo che si considerava brutto e non degno d’essere amato. Un uomo, o un personaggio, in fondo salvato dal teatro, ora che il teatro ha più che mai bisogno di essere salvato.

Arturo Cirillo

venerdì 05 aprile 2024 | ore 21

sabato 06 aprile 2024 | ore 21

domenica 07 aprile 2024 | ore 16

Marche Teatro, Teatro di Napoli, Teatro Nazionale di Genova, Emilia Romagna Teatro

Arturo Cirillo

da Edmond Rostand

adattamento e regia Arturo Cirillo

con Irene Ciani, Rosario Giglio, Francesco Petruzzelli, Giulia Trippetta, Giacomo Vigentini

scene Dario Gessati

costumi Gianluca Falaschi

luci Paolo Manti

fotografie di scena Tommaso Le Pera

La durata dello spettacolo è di 2 ore senza intervallo

InteroRidottoMini
platea31 euro28 euro26,50 euro
prima galleria e palchi27 euro24,50 euro23 euro
prima galleria con visibilità ridotta23 euro20,50 euro19,50 euro
seconda galleria23 euro20,50 euro19,50 euro
BIGLIETTERIA

Dal martedì al sabato dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.
APERTURE STRAORDINARIE: Lunedì 8 e 29 aprile dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Per informazioni è sempre attiva la mail biglietteria@teatroduse.it.