DON CHISCIOTTE

  • Don Chisciotte | Alessio Boni e Serra Yilmaz - Teatro Duse Bologna
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  • Don Chisciotte | Alessio Boni e Serra Yilmaz - Teatro Duse Bologna
  • Don Chisciotte | Alessio Boni e Serra Yilmaz - Teatro Duse Bologna

Chisciotti e cavalieri erranti, sparpagliati per il mondo o chiusi dentro le
mura, sono sempre gli stessi, quelli di un tempo, quelli di oggi e quelli di domani, savi e pazzi, eroi e insensati. Non sono venuti al mondo per vivere meglio o peggio. Quando l’universo nella solitudine si abbandona alle proprie miserie, loro pronunciano parole di giustizia, d’amore, di bellezza e di scienza. Chi si rende volontariamente schiavo non maledice l’esistenza.

Fernando Arrabal, Uno schiavo chiamato Cervantes

Chi è pazzo?
Chi è normale?

Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici.
La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani.

L’animale non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte. L’uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Emblematico in questo è Amleto, coevo di Don Chisciotte, che si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all’insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire?
Don Chisciotte va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l’ha reso immortale.

È forse folle tutto ciò? È meglio vivere a testa bassa, inseriti in un contesto che ci precede e ci forma, in una rete di regole pre-determinate che, a loro volta, ci determinano? Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi da questa rete – avvalendosi del sogno, della fantasia, dell’immaginazione – sono stati spesso considerati “pazzi”. Salvo poi venir riabilitati dalla Storia stessa. Dopotutto, sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno: tra gli altri, Galileo, Leonardo, Mozart, Che Guevara, Mandela, Madre Teresa, Steve Jobs e, perché no, Don Chisciotte.

Alessio Boni

venerdì 31 gennaio 2020 | ore 21:00

sabato 01 febbraio 2020 | ore 21:00

domenica 02 febbraio 2020 | ore 16:00

NUOVO TEATRO DIRETTA DA MARCO BALSAMO

Alessio Boni, Serra Yilmaz

liberamente ispirato al romanzo di MIGUEL DE CERVANTES SAAVEDRA

con Marcello Prayer

e con FRANCESCO MEONI, PIETRO FAIELLA, LILIANA MASSARI, ELENA NICO, NICOLÓ DIANA

adattamento teatrale FRANCESCO NICCOLINI

drammaturgia ROBERTO ALDORASI, ALESSIO BONI, MARCELLO PRAYER, FRANCESCO NICCOLINI

ronzinante NICOLÓ DIANA

scene Massimo Troncanetti

costumi Francesco Esposito

luci Davide Scognamiglio

musiche Francesco Forni

regia ALESSIO BONI, ROBERTO ALDORASI, MARCELLO PRAYER

La durata dello spettacolo è di 2 ore con intervallo

InteroRidottoMini
Platea29 euro26,50 euro23,50 euro
Prima galleria e palchi25 euro23 euro20,50 euro
Prima galleria (visibilità ridotta)21 euro19 euro18 euro
Seconda galleria21 euro19 euro18 euro

Gradimento del pubblico

(99%)

Biglietteria

BIGLIETTERIA CHIUSA da giovedì 12 marzo.
Per maggiori informazioni resta operativo l’indirizzo e-mail biglietteria@teatroduse.it.