DON CHISCIOTTE

  • Don Chisciotte | Alessio Boni e Serra Yilmaz - Teatro Duse Bologna
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  • Don Chisciotte | Alessio Boni e Serra Yilmaz - Teatro Duse Bologna

Chi è pazzo? Chi è normale?
Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici.
La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani.

L’animale non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte. L’uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Emblematico in questo è Amleto, coevo di Don Chisciotte, che si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all’insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire?
Don Chisciotte va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l’ha reso immortale.

È forse folle tutto ciò? È meglio vivere a testa bassa, inseriti in un contesto che ci precede e ci forma, in una rete di regole pre-determinate che, a loro volta, ci determinano? Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi da questa rete – avvalendosi del sogno, della fantasia, dell’immaginazione – sono stati spesso considerati “pazzi”. Salvo poi venir riabilitati dalla Storia stessa. Dopotutto, sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno: tra gli altri, Galileo, Leonardo, Mozart, Che Guevara, Mandela, Madre Teresa, Steve Jobs e, perché no, Don Chisciotte.
Alessio Boni

 

E io dico che Don Chisciotte e Sancho vennero al mondo affinché Cervantes potesse narrare la loro storia e io spiegarla e commentarla, o meglio, affinché Cervantes la raccontasse e la spiegasse e io la commentassi.
Può raccontare, spiegare e commentare la tua vita, mio caro Don Chisciotte, soltanto chi è stato contagiato dalla tua stessa follia di non morire.
Allora, intercedi in mio favore, o mio signore e padrone, affinché la tua Dulcinea del Toboso, ormai disincantata dalle frustate di Sancho, mi conduca mano nella mano all’immortalità del nome e della fama. E se la vita è sogno, lasciami sognare per sempre!
Miguel de Unamuno, Vita di Don Chisciotte e Sancho

venerdì 31 gennaio 2020 | ore 21:00

sabato 01 febbraio 2020 | ore 21:00

domenica 02 febbraio 2020 | ore 16:00

NUOVO TEATRO DIRETTA DA MARCO BALSAMO

Alessio Boni, Serra Yilmaz

liberamente ispirato al romanzo di MIGUEL DE CERVANTES SAAVEDRA

con Marcello Prayer

e con FRANCESCO MEONI, PIETRO FAIELLA, LILIANA MASSARI, ELENA NICO, NICOLÓ DIANA

adattamento teatrale FRANCESCO NICCOLINI

drammaturgia ROBERTO ALDORASI, ALESSIO BONI, MARCELLO PRAYER, FRANCESCO NICCOLINI

scene Massimo Troncanetti

costumi Francesco Esposito

luci Davide Scognamiglio

musiche Francesco Forni

regia ALESSIO BONI, ROBERTO ALDORASI, MARCELLO PRAYER

InteroRidottoMini
Platea29 euro26,50 euro23,50 euro
Prima galleria e palchi25 euro23 euro20,50 euro
Prima galleria (visibilità ridotta)21 euro19 euro18 euro
Seconda galleria21 euro19 euro18 euro

Biglietteria

Dal martedì al sabato dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli

APERTURA STRAORDINARIA lunedì 2 dicembre dalle ore 15 alle 19