Dopo aver vinto al Fringe di Edimburgo nel 2012 e registrato un enorme successo di pubblico e critica in tutto il mondo nonostante la censura (dall’Europa al Brasile e dall’Australia al Nord America) l’opera che è diventata un manifesto poetico di denuncia al patriarcato, La Merda, il fenomeno che da anni ha rotto i confini del teatro per essere accolto come un concerto rock dai 13 anni in su – prosegue il suo live tour con oramai più 700 date e numerosi sold out nelle periferie e in provincia così come nelle grandi città tra cui Londra (Soho Theatre), Adelaide International Festival, Berlino (Maxim Gorki Theatre), Milano, Bruxelles (KVS), Edimburgo, Madrid (Festival de Otoño), Bologna, Copenaghen, Venezia, (Teatro Goldoni) Manchester, Torino, Rio de Janeiro, Faroe Islands, Glasgow, Firenze, Vilnius, Lugano, Oslo, São Paulo, Roma (Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone), Vancouver, Mosca.
Lo “straordinario, brutale, disturbante e umano” (The Times) testo sulla condizione umana di Cristian Ceresoli che gli è valso il Fringe First Award for Writing Excellence per la scrittura, è stato tradotto oltre che in inglese, in russo, greco, danese, ceco, spagnolo, gallego, portoghese, norvegese, svedese, francese ed è in corso di traduzione in numerose altre lingue. Pubblicato in edizione bilingue Italiano–Inglese dalla Bloomsbury di Londra nel 2012 e nel 2017 in Italia da Gallucci HD.
L’interpretazione “straordinaria, sublime e da strapparti la pelle di dosso” (The Guardian) di Silvia Gallerano viene accolta da più di quattordici anni da commosse ovazioni. La Gallerano, che interpreta La Merda sia in inglese che italiano, è la prima attrice italiana a vincere il The Stage Award for Acting Excellence.
La Merda si manifesta come uno “stream of consciousness” dove, in poesia, si scatena la bulimica e rivoltante confidenza pubblica di una “giovane” donna “brutta” che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio di aprirsi un varco nella società delle “Cosce e delle Libertà”.
La Merda ha come spinta propulsiva il disperato tentativo di districarsi da un pantano o fango, ultimi prodotti di quel genocidio culturale di cui scrisse e parlò Pier Paolo Pasolini all’affacciarsi della società dei consumi. Quel totalitarismo, secondo Pasolini, ancor più duro di quello fascista poiché capace di annientarci con dolcezza.
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a seguire MSTBZ – breve live dal nuovo libro di Cristian Ceresoli
con Giampiero Judica e Cristian Ceresoli
a cura di Frida Kahlo Productions con PAV, Richard Jordan Productions e la complicità di Progetto Itaca
Ceresoli sta finendo di scrivere un libro (molto allegro) sul fallimento del maschio (e del sistema c***o) e sulla sua recente esperienza tra pasticche e depressione. Ma è anche la storia di una rock band e di un attentato terroristico allo zoo, un lunedì mattina. Ma soprattutto, è il libro che dimostra la sua totale incapacità di scrivere un libro. Si intitola Masturbazione e dalla Primavera del 2024 è presentato in pubblico per episodi o puntate in forma di reading, dal vivo o in podcast, da un coro di maschi in diverse città tra cui Roma, Londra e Copenaghen. Una volta finito di scrivere, sarà pubblicato da una casa editrice, parola per parola, dall’inizio alla fine (del mondo).
a seguire AFTERTALK, LA MERDA AL MASCHILE
ospiti Silvia Gallerano, Cristian Ceresoli, Emily Marion Clancy
modera Claudio Nader di Osservatorio Maschile
La Merda al Maschile è un aftertalk che si svolge dopo lo spettacolo, una conversazione aperta sul ruolo degli uomini nelle evoluzioni in corso. Sul palco Cristian Ceresoli, Silvia Gallerano e Emily Marion Clancy con la moderazione di Claudio Nader di Osservatorio Maschile.
L’Aftertalk è preceduto da una lettura di MSTBZ, il nuovo libro di Cristian Ceresoli sul fallimento del maschio.
Per portare gli uomini a parlarne insieme, sentiamo il bisogno di fare non un passo avanti ma un passo dentro. Dentro all’identità maschile. Vorremo entrare all’interno della vita e del corpo dei maschi per capire in che modo e in che contesto si sviluppa la violenza. Proviamo, quindi, a fare una cosa che non si fa (quasi) mai: rivolgiamo le domande a chi compie atti di violenza, per ribaltare il paradigma e parlare di potere, privilegio, disabitudine alla cura e alla consapevolezza, per provare a trovare una strada verso la soluzione, a partire dagli uomini.
OSSERVATORIO MASCHILE
L’Osservatorio Maschile è una piattaforma culturale che si occupa di genere, dal punto di vista maschile. Sviluppa eventi, ricerche, formazioni, gruppi di confronto maschile e progetti di divulgazione in collaborazione con università, associazioni, scuole, imprese e istituzioni. A luglio 2024 ha organizzato il festival Plurali Maschili: quattro giornate di eventi, workshop e spettacoli pensati per interessare e coinvolgere anche un pubblico di uomini, spesso poco presente agli eventi che trattano di queste tematiche. L’Osservatorio Maschile è nato nel 2023 e chiuderà nel 2053, con l’obiettivo di rendersi inutile entro trent’anni.


