Le allegre comari di Windsor

  • Le allegre comari di Windsor - Teatro Duse Bologna
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La scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia Le allegre comari di Windsor, innestando brani, suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi.

In scena solo la signora Page, la signora Ford, la giovane Anne Page e la serva Quickly, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti, e, soprattutto, il più grande, non solo per stazza, Falstaff. Da lui tutto comincia e con lui tutto finisce. Le lettere d’amore che il Cavaliere invia identiche alle signore Page e Ford sono lo stimolo per trasformare il solito barboso e very british pomeriggio di tè in uno scatenato gioco dell’immaginazione, del desiderio, del divertimento. “Punire” quel porco di Falstaff, che osa far loro esplicite richieste d’amore, diventa il grimaldello per sentirsi ancora vive. Senza Falstaff, non ci sarebbe divertimento o sfogo per le signore Page e Ford, che, come le Desperate Housewives, sono donne di mezza età, borghesi, annoiate e un pizzico bigotte, con routine consolidate, mariti assenti e desideri sopiti.

«Per la sua ostentata dissolutezza in Falstaff si possono scorgere dei tratti di Don Giovanni e respirare aria buona di libertà; nella sua evidente “decadenza” si rispecchia quanto di più umano e disarmato si possa concepire», ci racconta la Sinigaglia, che ha voluto in scena anche una fisarmonicista che, oltre a suonare dal vivo le note di Verdi, interpreta Fenton, il grande amore di Anne, «un ruolo “en travesti” – prosegue – come vuole la tradizione shakespeariana (ma al contrario!)».

Questo allestimento di Le allegre comari di Windsor nasce nell’ambito di Glob(e)al Shakespeare, il progetto per il quale 6 opere del grande drammaturgo sono state proposte in 6 riscritture commissionate ai più innovativi autori del panorama odierno e poi portate in scena da 6 registi. Il progetto è nato per affermare l’universalità del teatro coniugando l’essenza atemporale dell’opera di Shakespeare con temi e linguaggi della scena contemporanea e si è aggiudicato il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2017.

martedì 25 febbraio 2020 | ore 21:00

FONDAZIONE TEATRO DI NAPOLI - TEATRO BELLINI IN CO-PRODUZIONE CON ATIR TEATRO RINGHIERA

Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa, Virginia Zini

di William Shakespeare

adattamento Edoardo Erba

alla fisarmonica Giulia Bertasi

scene Federica Pellati

costumi Katarina Vukcevic

luci Giuliano Almerighi

consulente musicale Federica Falasconi

assistente alla regia Giada Ulivi

regia Serena Sinigaglia

InteroRidottoMini
Platea27 euro24,50 euro23 euro
Prima galleria e palchi23 euro20,50 euro19,50 euro
Prima galleria (visibilità ridotta)19 euro17 euro16 euro
Seconda galleria19 euro17 euro16 euro

Biglietteria

Dal martedì al sabato dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli

APERTURA STRAORDINARIA lunedì 18 novembre e lunedì 2 dicembre dalle ore 15 alle 19