Madre per sempre (Tocar mare) di Marta Barceló è un testo teatrale che affronta il tema della maternità e dei legami familiari attraverso un incontro inatteso tra due donne.
Una delle due è prossima alla pensione, l’altra lavora nel mondo della produzione audiovisiva. Tra loro si sviluppa un rapporto costruito inizialmente su regole precise: conoscersi senza invadere la vita dell’altra, mantenendo distanza e misura. Entrambe, infatti, portano con sé una mancanza profonda: una non ha figli, l’altra non ha più una madre.
Con il passare del tempo, il confronto si trasforma. Le regole iniziali si allentano, lasciando spazio a confidenze, fragilità e riconoscimento reciproco. Il rapporto evolve fino a superare i confini stabiliti, dando forma a un legame che si configura come una famiglia “scelta”, costruita al di fuori dei vincoli biologici.
Il testo alterna ironia e delicatezza, mantenendo un registro intimo che mette al centro la dimensione umana delle due protagoniste. Ne emerge una riflessione sulla maternità non solo come condizione biologica, ma come esperienza relazionale e affettiva.
Lo spettacolo è interpretato da Marisa Laurito e Giorgia Würth, in un confronto scenico basato su equilibrio generazionale e differenze di linguaggio espressivo, che contribuisce a evidenziare le diverse sfumature emotive del testo.

