Una storia d’amore immortale che incontra una delle pagine più drammatiche della storia europea recente. È questa la chiave di lettura scelta da Paolo Valerio per il suo nuovo allestimento di Romeo e Giulietta, uno spettacolo che resta fedele al testo di William Shakespeare ma colloca la vicenda dei due giovani amanti in un contesto capace di dialogare direttamente con il presente.
Per il regista, la tragedia shakespeariana non può essere separata dal tema del conflitto. L’odio tra Montecchi e Capuleti che attraversa il testo originale diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sull’assurdità della guerra e sulle sue conseguenze umane.
Da questa prospettiva nasce la scelta di evocare la guerra dei Balcani, uno scenario vicino alla sensibilità europea contemporanea e ancora oggi carico di ferite e interrogativi. Pur senza raccontare direttamente gli eventi storici, lo spettacolo trova un forte riferimento simbolico nella vicenda di Admira Ismić e Boško Brkić, passati alla storia come i “Romeo e Giulietta di Sarajevo”. I due giovani, appartenenti a comunità diverse, furono uccisi mentre tentavano di lasciare insieme la città assediata.
L’allestimento richiama così un contesto in cui il destino individuale si intreccia con la violenza collettiva, un tema che il regista ritrova anche nell’opera di Shakespeare. In Romeo e Giulietta, infatti, gli eventi decisivi sembrano governati dal caso: dall’incontro dei protagonisti al tragico ritardo della lettera che avrebbe potuto salvarli, fino alla catena di morti che conduce all’epilogo finale.
La messinscena conserva integralmente la poesia e la struttura del capolavoro shakespeariano, ma amplia il suo orizzonte interpretativo attraverso immagini e riferimenti che rendono il racconto sorprendentemente vicino alla sensibilità contemporanea.
Un ruolo centrale è affidato inoltre a una compagnia composta prevalentemente da giovani interpreti. La vicinanza anagrafica agli stessi personaggi permette agli attori di restituire con particolare autenticità l’impeto, la fragilità e l’urgenza emotiva che attraversano la vicenda.
Al centro dello spettacolo emerge soprattutto la figura di Giulietta, rappresentata come una giovane donna determinata e coraggiosa, capace di affrontare in poche ore un percorso di crescita radicale. Dall’infanzia all’amore, dalla protezione familiare alla solitudine, il suo cammino diventa il simbolo di una generazione costretta a confrontarsi con la violenza della storia e con la fragilità del destino.
Con questa nuova lettura, Romeo e Giulietta conferma la propria straordinaria attualità, trasformandosi ancora una volta in una riflessione universale sull’amore, sulla guerra e sul prezzo umano dell’odio.
Personaggi e interpreti
ROMEO Giacomo Albites Coen
BENVOLIO Sebastiano Caruso
TEBALDO Pietro Desimio
PADRE CAPULETI Alessandro Dinuzzi
FRATE/NUTRICE Fulvio Falzarano
LINA/YURI Francesca Masini
MAMMA CAPULETI Giulia Perelli
PRINCIPE/CECCHINO Stefano Scandaletti
MERCUZIO Pietro Sparvoli
GIULIETTA Caterina Truci


