SVELARSI

Serata evento per sole donne (cis, trans, non binary)

Svelarsi è uno spettacolo/esperimento/serata/happening/sabba/pigiama party/assemblea… qualcosa di indefinito e indefinibile, un momento di condivisione e di riflessione piuttosto allegro su temi come il femminismo, l’umiliazione, la rivalsa, il senso di colpa, l’autodeterminazione. È una serata per sole donne, che genera parecchie risate e una smodata sorellanza.

Mi sento invasa dai consigli non richiesti, dal mio bisogno di sembrare sempre dignitosa, dai libri sul mio comodino.
Mi sento invasa dagli insetti, dalle cimici dalle ciglia indebolite, dai capelli, prodotti per capelli, capelli nel letto, per terra, capelli bianchi. Mi sento invasa dall’elettricità, dalla luce e la luce al neon bianca dei negozi, dal riscaldamento a schiaffo quando ci entri, dal produci consuma produci consuma produci consuma.
Mi sento invasa dalla dipendenza dall’erba che non mi fa ricordare i sogni al mattino, dai mezzi pubblici la notte quando ci sono solo maschi a bordo, da mia madre che ancora mi sbuccia la frutta.

Ora io vi sembro piccola. Vi ingannate. Fra poco porterò 53 di piede. Le mie cosce misureranno 2 metri di diametro. I capelli cresceranno spessi come crini di cavallo. Gli occhi saranno talmente grandi che nelle orbite non ci staranno. Le mani, poi, saranno gigantesche e quando ne alzerò una per grattarmi la testa, scapperete via, terrorizzati.
Sarò enorme (…) Non vi sembrerò più piccola. Sarò sconfinata.

Svelarsi è un’altalena tra questi stati: un senso di invasione, una mancanza di spazio, una compressione, da una parte. La potenza, lo strabordare, la risata travolgente, dall’altra. La cultura patriarcale che ancora ci circonda, insegna alle donne, sin da piccole, a limitare i propri desideri di potenza, ad accettare invasioni di campo da parte dell’altro sesso (dove il campo è il corpo), a mettersi in disparte e per senso di costrizione spesso a esplodere.

Si parte da vissuti diversi che hanno una nota comune: di umiliazione, di mutilazione, di invisibilità. Messi insieme, tutti questi vissuti, si mostrano per quel che sono: semplici soprusi, spesso meschini. Se ne vedono i contorni tragicomici, si impara a riderci su e a rispondere con una potenza che non è stata sopita.
Il lavoro di scrittura è un lavoro condiviso: ogni attrice ha scritto con le parole o con il proprio corpo la sua presenza in questo lavoro. La scrittura non è solo di parole, anzi è soprattutto una scrittura di corpi. Le parole a volte sono gli inganni, il rumore dell’abituale: i corpi, in questi momenti di svelamento rivelano la vera essenza, il discorso non articolato ma presente.

Svelarsi è un percorso di ricerca. Per questo si rivolge a un pubblico esclusivamente di donne (cis, trans e non binarie). Tutte quelle che si sentono e definiscono donne. Non si tratta di creare uno spazio sicuro per chi è sul palco, ma di indagare che cosa succede ai corpi simili di chi assiste, domandarsi se il proprio corpo risuona più profondamente con quello che vede, nudo, in scena.

NOTE DI REGIA DI SILVIA GALLERANO
Solo corpi femminili: è questo l’esperimento.

Si tratta di una chiamata. Risponde chi se la sente. Non è per tutti. È per chi ha voglia di incontrarci. Non ci mostriamo come animali di uno zoo. Accogliamo chi è interessata a rispecchiarsi. Ci sono parole. Tante. Che coprono, che proteggono i corpi. E poi ci sono i corpi. Così come li guardiamo allo specchio quando ci svegliamo. Prima di camuffarli per camminare in mezzo agli altri. Sai quando si dice: immagina una persona che ti fa paura mentre è nuda. Per smontarla. Per vedere che è composta dagli stessi pezzi che compongono te. Ecco, noi ci spogliamo proprio. I nostri pezzi li mostriamo tutti. E come i nostri corpi mostrati a pezzi, così si presenta il lavoro. Una composizione di quadri, fatti di immagini e parole. Una successione di tappe, per arrivare ad assemblare i giusti pezzi, per trovargli collocazione. Per trovargli visione.

Quello che mi è chiaro è che Svelarsi non è uno spettacolo e basta. Potremmo definirlo una miccia: un evento che accende delle curiosità, delle domande, una visione che interroga. Potremmo definirlo un pretesto: una scusa per trovarsi in una platea separata e osservare l’effetto che ci fa. A me piace chiamarlo esperienza o un’osservazione, perché è ancora aperta dentro di me la domanda di quale sia il risultato finale di questo percorso. Credo che possa essere scritto solo con le persone che vi assistono. Che lo spettacolo, se vogliamo chiamarlo così, sia la risultante dell’incontro sempre diverso tra chi è sul palco e chi è in platea; che quello che desideriamo non sia la realizzazione di un oggetto artistico chiuso e definito bensì indagare quella zona fluttuante nella quale i corpi che sono sul palco incontrano quelli che sono seduti in platea.

Perché Svelarsi è uno spettacolo evento per sole donne (cis, trans, non binary)?

Lo sguardo maschile rimane fuori dalla sala per un po’, ci aspetta. Non è un desiderio di esclusione degli uomini, ma di un tipo di sguardo predatore, giudicante, sminuente. È uno sguardo che abbiamo tutte e tutti in diversa misura, è il frutto della nostra società fondata sulla supremazia maschile, secondo la quale chi non è maschio è meno: meno autorevole, meno importante, meno interessante. E come fare a levarselo di dosso? Noi abbiamo immaginato questo esperimento: creare un tempo e uno spazio in cui dei corpi femminili si trovano in una condizione anomala, non quotidiana. Per farlo ci concentriamo sui nostri corpi e sulle storie che si portano dentro.

Le donne che hanno assistito al nostro lavoro ci hanno detto tutte la stessa cosa: che era una novità e un piacere il fatto di essere solo tra donne. Che questo permetteva una partecipazione al lavoro senza filtri, senza preoccupazione per il giudizio altrui, più spontanea. È qualcosa di cui non si parla molto, perché svela una debolezza, ma molte donne sono attanagliate dal giudizio maschile: giudizio sul proprio corpo innanzi tutto. Eliminare questa condizione quotidiana fa emergere quanto questo giudizio conti, quanto lo abbiamo introiettato dentro di noi, quanto ci limita e condiziona nella vita di tutti i giorni.
Queste due ore non sono una risposta o una soluzione all’invadenza di questo tipo di sguardo: l’esperienza che proponiamo solleva una questione, pone delle domande, evidenzia dei dati. Tornate nel mondo, dopo questa piccola pausa, siamo più consapevoli di quello che viviamo, e possiamo decidere che cosa fare di quello che abbiamo scoperto, intravisto, sentito. Svelarsi è nato così, pensato per sole donne, per aprire un luogo che ci mancava, uno spazio un po’ clandestino in cui entrare lasciando a casa i ruoli, le posture, le bugie che interpretiamo ogni giorno.

Perché viviamo ancora in una società patriarcale e trovarsi tra noi e ricordarsi che non siamo sole rimette la prospettiva di sé a posto. Perché ogni tanto bisogna osare esperimenti, anche scomodi, per scardinare i nostri stessi punti di vista. Perché così è e basta: è una scelta artistica e politica.

mercoledì 13 novembre 2024 | ore 21

Teatro di Dioniso

Silvia Gallerano

regia Silvia Gallerano

di e con Giulia Aleandri, Elvira Berarducci, Smeralda Capizzi, Benedetta Cassio, Livia De Luca, Chantal Gori, Giulia Pietrozzini, Silvia Gallerano con il contributo di Serena Dibiase e la voce di Greta Marzano

con il contributo di Serena Dibiase

e la voce di Greta Marzano

allestimento luci Camila Chiozza

consulenza costumi Emanuela Dall’Aglio

spettacolo in collaborazione con PAV nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe e Frida Kahlo Production con il contributo del MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio e Roma Capitale in collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori

InteroRidottoMini
platea31 euro28 euro26,50 euro
prima galleria e palchi27 euro24,50 euro23 euro
prima galleria con visibilità ridotta23 euro20,50 euro19,50 euro
seconda galleria23 euro20,50 euro19,50 euro

Lo spettacolo è riservato a sole donne (cis, trans, non binary)

lun 07 settembre

07

ven 11 settembre

11

sab 12 settembre

12

dom 13 settembre

13

lun 14 settembre

14

ven 18 settembre

18

dom 20 settembre

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lun 21 settembre

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mar 22 settembre

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gio 24 settembre

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dom 27 settembre

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lun 28 settembre

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mar 29 settembre

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gio 01 ottobre

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ven 02 ottobre

02

dom 04 ottobre

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dom 11 ottobre

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mar 13 ottobre

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ven 16 ottobre

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ven 23 ottobre

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sab 24 ottobre

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dom 25 ottobre

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mar 27 ottobre

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mer 28 ottobre

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dom 01 novembre

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lun 02 novembre

02

dom 08 novembre

08

mar 10 novembre

10

mer 18 novembre

18

mar 24 novembre

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lun 30 novembre

30

gio 03 dicembre

03

lun 07 dicembre

07

mar 08 dicembre

08

mar 15 dicembre

15

ven 18 dicembre

18

sab 19 dicembre

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dom 20 dicembre

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lun 21 dicembre

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mar 22 dicembre

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mer 23 dicembre

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gio 24 dicembre

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ven 25 dicembre

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mer 30 dicembre

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ven 01 gennaio

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sab 02 gennaio

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lun 04 gennaio

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mar 05 gennaio

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gio 07 gennaio

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lun 11 gennaio

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lun 25 gennaio

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gio 04 febbraio

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lun 22 febbraio

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mar 23 febbraio

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mer 24 febbraio

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lun 01 marzo

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mar 02 marzo

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mer 10 marzo

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gio 11 marzo

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sab 20 marzo

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dom 21 marzo

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