testimone d’accusa

Questo magistrale dramma giudiziario, mai messo in scena in Italia in un grande allestimento, accuratissimo nel rendere le procedure e il gergo avvocatizio, presenta un classico finale con ‘doppio colpo di scena’ ed è stato imitato più volte, ma mai superato.

In termini d’intreccio si tratta di un’ulteriore variazione sul tema dell’uomo adultero Leonard Vole. Al centro degli avvenimenti troviamo una donna Romaine e l’avvocato di lui Sir Wilfrid. È certamente la commedia più bella di Agatha Christie. La pièce fu adattata per il cinema dal grande Billy Wilder e aveva come protagonisti Charles Laughton, Marlene Dietrich e Tyrone Power.

Esiste la commedia perfetta? Forse sì. Secondo alcuni critici è ‘Il matrimonio di Figaro’ di Beaumarchais, secondo altri è ‘L’importanza di chiamarsi Ernesto’ di Oscar Wilde. Sul più bel dramma giudiziario però non ci sono dubbi: ‘Testimone d’accusa’ di Agatha Christie. Il gioco non verte tanto sulla psicologia dei personaggi (ci aggiriamo tra simulatori occulti, assassini, grandi avvocati) quanto sulla perfezione del meccanismo. È infernale questo meccanismo, con un colpo di scena dopo l’altro, in un crescendo raveliano, una battuta dopo l’altra. E la costruzione ‘giudiziaria’? Impressionante per precisione e verità, come se l’avesse scritta il più grande giudice inglese del secolo scorso.

Lo spunto, come spesso accade nelle opere della Christie, parte dalla storia di una donna tradita dal marito più giovane; ed è uno spunto autobiografico. L’autrice fu tradita dal primo marito (di cui però portò sempre il cognome) e sposò poi un uomo molto più giovane di lei. Ma bastasse questo… Il film capolavoro che ne trasse Billy Wilder era assai liberamente tratto -la Christie lo considerava il miglior adattamento cinematografico della sua opera-. Il testo teatrale è assai più asciutto, non concede tregua alla tensione, affonda come una lama di coltello affilatissima (letteralmente) nella schiena di chi osserva. Considerare
la ‘maestra del brivido’ un’autrice di consumo è come valutare Hitchcock un cineasta di serie B. Agatha è un genio e tale per sempre resterà. E qui, più che in ‘Trappola per topi’, più che in Dieci piccoli indiani questo diamante luccica in tutto il suo splendore. Naturalmente metterlo in scena richiede un cast di livello superiore e un realismo (non certo naturalismo) rigidissimi.

E una dovizia di mezzi scenografici e recitativi. Io l’ho messo in scena con Paolo Triestino, serio attore di lungo corso, con Vanessa Gravina, bella, bravissima e impossibile, Giulio Corso, uno dei migliori dell’ultima generazione, e altri 9 attori, tutti perfettamente aderenti ai ruoli. Per chiudere (ed essere più chiaro) vi anticiperò due particolari: in scena avremo lo stenografo che scriverà – con il particolare ticchettio – tutti i verbali del processo su una macchina stenografica autentica del 1948 (la commedia è del ‘53), i sei giurati saranno scelti tra il pubblico sera per sera, e chiamati a giurare e ad emettere il verdetto.

Buoni brividi a tutti!

Geppy Gleijeses

I PERSONAGGI
Sir Wilfrid Robarts Paolo Triestino
Greta, dattilografa di Sir Wilfrid Erika Puddu
Carter, segretario di Sir Wilfrid Bruno Crucitti
Avvocato Mayhew Antonio Tallura
Leonard Vole Giulio Corso
Romaine Heilger Vanessa Gravina
Ispettore Hearne Michele Demaria
Avvocato Myers, pubblico ministero Yaser Mohamed
Giudice Wainwright Sergio Mancinelli
Dottor Wyatt, medico legale Bruno Crucitti
Janet McKenzie, governante Paola Sambo
L’altra donna Erika Puddu
Usciere Lorenzo Vanità

 

venerdì 24 novembre 2023 | ore 21

sabato 25 novembre 2023 | ore 21

domenica 26 novembre 2023 | ore 16

Gitiesse Artisti Riuniti, Teatro Stabile del Veneto

Vanessa Gravina, Giulio Corso

di Agatha Christie

traduzione Edoardo Erba

con la partecipazione di Paolo Triestino

con MICHELE DEMARIA, ANTONIO TALLURA, SERGIO MANCINELLI, BRUNO CRUCITTI, PAOLA SAMBO, FRANCESCO LARUFFA, ERIKA PUDDU, LORENZO VANITA’

regia Geppy Gleijeses

scene ROBERTO CREA

costumi CHIARA DONATO

artigiano della luce LUIGI ASCIONE

musiche MATTEO D’AMICO

aiuto regia NORMA MARTELLI

lo spettacolo è dedicato alla memoria nel M° GIORGIO FERRARA

foto di scena TOMMASO LEPERA

La durata dello spettacolo è di 2 ore e 15 minuti senza intervallo

InteroRidottoMini
platea31 euro28 euro26,50 euro
prima galleria e palchi27 euro24,50 euro23 euro
prima galleria con visibilità ridotta23 euro20,50 euro19,50 euro
seconda galleria23 euro20,50 euro19,50 euro
BIGLIETTERIA

Dal lunedì al sabato dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
Per informazioni è sempre attiva la mail biglietteria@teatroduse.it