Vinicio Capossela

E Morte non avrà dominio | Ballad Opera

Tra le onde delle sintonie radiofoniche e i segnali abissali delle balene, una rivincita sulla cultura della morte, un manifesto poetico che principia da Sotto il bosco di latte, opera per voci che celebra la vita, l’innocenza, la pluralità, l’infanzia del mondo vinicio-capossela-e-morte-non-avra-dominio, che il rock dj radiofonico e beautiful loser Renato Striglia voleva realizzare e non realizzò.

Le quindici canzoni inedite scritte da Vinicio Capossela, i caratteri, le voci, le ossessioni dei personaggi affollano la solitudine di un uomo adagiato in una vasca da bagno vuota, che è insieme Renato, Capitan Gatto e il poeta Dylan Thomas stesso, “Noè della baia nella sua arca rattoppata”.

Lo spettacolo è un musical radiofonico immerso nel buio in cui le voci che ci arrivano dal latte del bosco sono le voci della nostra umanità. È un recinto di innocenza, assediato dal mondo della legge, del potere e dell’ordine, un ammutinamento alla mansuetudine che celebra la potenza eversiva dell’essere se stessi, nonostante tutto… Anche la morte.

NOTE DELL’AUTORE

Questa storia, il radiodramma, le canzoni, la ballad opera che qui presentiamo, tutto nasce da una morte. Da un seme raccolto che deve andare oltre quella morte per generare. Il seme era Under Milk wood di Dylan Thomas, opera che il dj radiofonico Renato Striglia, Renè Turin, il cui biodramma rientra perfettamente nel modello del beautiful loser, cattivo maestro tra cattivi maestri innamorati dell’umano, voleva realizzare e non realizzò. Un’opera per voci espressamente composta per la radio. Trasmessa dalla BBC nel 1954, pochi mesi dopo la morte del poeta, è opera adatta a tenere compagnia agli insonni. Johnny Depp, per esempio, afferma in un’intervista che la voce narrante di Richard Burton gli è indispensabile fin da bambino per riuscire a prendere sonno. Renè non prendeva sonno e intanto fumava e infuriava fino a bruciare le lenzuola del letto. Quella voce narrante è come se ci osservasse, descrivesse e narrasse fin dentro a quello che sogniamo.

Della radio la nostra rappresentazione riprende la cecità, il non vedere (come uno dei protagonisti del bosco: il cieco Capitan Gatto), gli strumenti del radiodramma e della metafonia, e poi i concetti della sintonia, della frequenza e soprattutto quello delle onde. Le onde che possono trasporre i segnali acustici delle balene espressi in forma di canto, le illusioni e gli allarmi delle sirene. Le onde del mare primigenio che lambisce il villaggio del Galles, la mareggiata della storia. E poi l’allegoria del grande diluvio, insieme terrificante e rigenerante, che ci fa porre al momentaneo riparo di una vasca da bagno allestita come un’arca di Noè rattoppata per mettere in salvo la nostra verità, la piccola noce di verità con la quale abbiamo attraversato la vita.

È una storia di amicizia, un’amicizia maschile, genere un po’ fuori moda, recentemente portato con poetica efficacia sullo schermo da Francesco Sossai in Le città di pianura. Abbiamo invitato Pierpaolo Capovilla a prendere posto in quella vasca proprio per celebrare il valore di questo tipo di amicizia e con essa una serie di cose in disuso: il rock’n’roll, l’epica del fallimento, l’ammutinamento, il sabotaggio, la ribellione, la fragorosa solitudine, la felinità, l’anarchismo.  Attorno a quella vasca si affollano i fantasmi di una vita in forma di canzoni. Canzoni ricavate dalle ossessioni dei personaggi che compongono lo strambo villaggio di Llaregub, i cui abitanti vivono in una specie di condizione edenica, in cui si è sottratti al giudizio e al passare del tempo. Tutto si ripete immobile e salvo, mentre dall’esterno le autorità del mondo dell’ordine, della legge e dell’Utile costruiscono un recinto perché non portino fuori il contagio di quella che è considerata follia e inceppamento della Storia.

Le canzoni sono cantate e interpretate a più voci e costituiscono il contraltare alla stanza vuota che Renè ha lasciato. Lo spettacolo vuole essere una forma di ribellione alla morte e alla cultura della morte imperante. Un modo per riprendere e sottoscrivere la geniale petizione lanciata anni fa da Silvano Agosti per dichiarare l’Uomo, l’essere umano, patrimonio dell’Umanità.

Vinicio Capossela


Avvertenze per il pubblico
Lo spettacolo prevede lunghi momenti di buio in sala

mercoledì 02 dicembre 2026 | ore 21

IMARTS International Music and Arts, Fondazione Teatro Due, La Cùpa

Vinicio Capossela, Pierpaolo Capovilla

testi e musiche Vinicio Capossela

regia, messa in scena, scenofonia e luci collettivo La Cùpa

La durata dello spettacolo è di 2 ore senza intervallo.

Intero
platea75 euro
prima galleria e palchi62 euro
prima galleria con visibilità ridotta49 euro
seconda galleria49 euro

Lo spettacolo non può essere inserito nell’abbonamento DUSElibero

lun 07 settembre

07

ven 11 settembre

11

sab 12 settembre

12

dom 13 settembre

13

lun 14 settembre

14

ven 18 settembre

18

dom 20 settembre

20

lun 21 settembre

21

mar 22 settembre

22

gio 24 settembre

24

dom 27 settembre

27

lun 28 settembre

28

mar 29 settembre

29

gio 01 ottobre

01

ven 02 ottobre

02

dom 04 ottobre

04

dom 11 ottobre

11

mar 13 ottobre

13

ven 16 ottobre

16

ven 23 ottobre

23

sab 24 ottobre

24

dom 25 ottobre

25

mar 27 ottobre

27

mer 28 ottobre

28

dom 01 novembre

01

lun 02 novembre

02

dom 08 novembre

08

mar 10 novembre

10

mer 18 novembre

18

lun 23 novembre

23

mar 24 novembre

24

lun 30 novembre

30

gio 03 dicembre

03

lun 07 dicembre

07

mar 08 dicembre

08

lun 14 dicembre

14

mar 15 dicembre

15

mer 16 dicembre

16

gio 17 dicembre

17

ven 18 dicembre

18

sab 19 dicembre

19

dom 20 dicembre

20

lun 21 dicembre

21

mar 22 dicembre

22

mer 23 dicembre

23

gio 24 dicembre

24

ven 25 dicembre

25

mer 30 dicembre

30

ven 01 gennaio

01

sab 02 gennaio

02

lun 04 gennaio

04

mar 05 gennaio

05

gio 07 gennaio

07

lun 11 gennaio

11

mar 12 gennaio

12

lun 25 gennaio

25

lun 01 febbraio

01

mer 03 febbraio

03

gio 04 febbraio

04

lun 08 febbraio

08

mar 09 febbraio

09

gio 11 febbraio

11

gio 18 febbraio

18

lun 22 febbraio

22

mar 23 febbraio

23

mer 24 febbraio

24

gio 25 febbraio

25

lun 01 marzo

01

mar 02 marzo

02

lun 08 marzo

08

mar 09 marzo

09

mer 10 marzo

10

gio 11 marzo

11

lun 15 marzo

15

sab 20 marzo

20

dom 21 marzo

21

mar 23 marzo

23

ven 26 marzo

26

sab 27 marzo

27

dom 28 marzo

28

lun 29 marzo

29

mar 30 marzo

30

mer 31 marzo

31

lun 05 aprile

05

mar 06 aprile

06

lun 12 aprile

12

mar 13 aprile

13

mer 14 aprile

14

ven 16 aprile

16

lun 19 aprile

19

mer 21 aprile

21

gio 22 aprile

22

sab 24 aprile

24

dom 25 aprile

25

mar 27 aprile

27

gio 29 aprile

29

ven 30 aprile

30

sab 01 maggio

01

dom 02 maggio

02

lun 03 maggio

03

mar 04 maggio

04

gio 06 maggio

06

sab 08 maggio

08

dom 09 maggio

09