Per il trentesimo anniversario, Familie Flöz porta al debutto italiano la sua nuova pièce senza parole: tre storie, tre punti di svolta, un pubblico chiamato a completarne il senso.
Per celebrare il proprio trentesimo anniversario, Familie Flöz presenta Finale. Un’Overture, andato in scena in prima assoluta il 9 ottobre 2025 al Berliner Ensemble. Da decenni la compagnia rivitalizza l’arte del teatro delle maschere, raccontando storie senza parole e trovando la grandezza nei dettagli, nei fallimenti tragicomici di personaggi creati con amore.
Nella nuova pièce, tre piccoli universi emergono dal nulla, tenuti insieme da un narratore tanto muto quanto incomprensibile. Il proprietario di un minimarket notturno, fedele al motto “Non ti costa nulla”, fa di tutto per accontentare i suoi clienti più disparati, esponendosi però a rischi personali che a poco a poco vengono svelati. Un uomo vede la propria vita sconvolta dalla malattia terminale della madre, e l’ospedale diventa il centro di una crisi d’identità. Una giovane donna cerca un senso alla propria esistenza rifugiandosi in una remota capanna nella foresta, dove l’apparente idillio con la natura nasconde oscuri segreti.
Tre persone, ciascuna a un punto di svolta. Tutto ciò che conoscevano crolla intorno a loro, e si aprono abissi. Cosa le salverà? Dopo trent’anni insieme, Familie Flöz dedica Finale (un’ouverture) al proprio pubblico — l’elemento da sempre centrale nel loro lavoro.
Nata dalla Folkwang Universität der Künste di Essen, Familie Flöz è oggi considerata una delle compagnie più originali della scena teatrale tedesca, sinonimo della riscoperta del teatro delle maschere. Il nome, tratto dal titolo della loro prima produzione congiunta Familie Flöz kommt über Tage, richiama nel gergo minerario gli strati di terreno in cui si conservano materie prime preziose, un’immagine che riflette il loro processo creativo collettivo.
Nelle rappresentazioni, prevalentemente non verbali, i volti degli attori scompaiono dietro maschere distintive dalla sorprendente vivacità. Ad oggi la compagnia ha sviluppato 15 opere teatrali complete, spesso non riconducibili a un genere convenzionale ma sempre comprensibili al di là delle barriere linguistiche.