Un dialogo con la storia del teatro italiano a partire dal libero adattamento di Viale del Tramonto, film culto del 1950, in cui la trama e il racconto dei protagonisti si mescola e si confonde con il vissuto dei tre attori in scena, ognuno inconfondibile nella sua estetica e portatore di un suo personalissimo universo artistico.
Nello stile onirico e potente che lo contraddistingue, il duo Muta Imago, in dialogo con Iaia Forte, dà vita a una sfida inevitabile tra il nostro presente bloccato e senza ideali e un passato dal quale affiorano fantasmi rumorosi ed esigenti, che vogliono essere ascoltati.
In scena Iaia Forte e Massimo Verdastro, tra gli artisti più rappresentativi della loro generazione, si mettono alla prova e si confrontano con il giovane Giovanni Onorato, per testimoniare del tramonto di un mondo, della continua e incessante rivoluzione del tempo e del nostro disperato tentativo di resistergli.