Dopo il successo del racconto dedicato agli anni ’60, Walter Veltroni torna a teatro con un nuovo capitolo di Le emozioni che abbiamo vissuto, attraversando uno dei decenni più intensi, contraddittori e decisivi della nostra storia recente.
Gli anni settanta sono un Giano bifronte: da un lato le grandi conquiste civili, il divorzio, l’aborto, il voto a diciotto anni, lo statuto dei lavoratori, dall’altro la violenza politica più efferata, i sequestri, le stragi di mafia. Sul piano culturale, sono gli anni delle radio libere, del grande cinema, della morte di Pasolini, e soprattutto della grande musica italiana: da Battisti a De André, da Dalla a Vasco Rossi.
Lo spettacolo si distingue per la prospettiva di un testimone diretto, che quegli anni li ha vissuti nel cuore della vita pubblica del Paese: non una ricostruzione a posteriori, ma un racconto interno, con il ritmo del teatro di narrazione.
Ad accompagnare il racconto, la presenza musicale dal vivo di Camilla Tetti (Khamilla), che interpreta le canzoni di quegli anni, rendendo la musica parte integrante della drammaturgia.
Un decennio contraddittorio, che si apre con il femminismo e si chiude con ‘La febbre del sabato sera’: un viaggio sulle montagne russe fatto di video, musica, oggetti, ricordi. E soprattutto emozioni.

