Cosa scriverebbe Bertolt Brecht se vivesse oggi, immerso nella nostra economia e nella nostra finanza? Natalino Balasso prova a immaginarlo in Giovanna dei disoccupati, un apocrifo brechtiano che trasporta i personaggi di Santa Giovanna dei Macelli in un presente fatto di algoritmi, multinazionali senza padroni e nuove forme di sfruttamento.
Pierpont Mauler, Cridle, Slift e la lobbista Graham incarnano un mondo di magnati contemporaneo, a cui si oppone Giovanna Darko con la sua comunità social-socialista. Ma una comunità online è davvero una comunità, o solo una nuova moltitudine di solitudini che si raccontano il sogno della tribù?
Uno spettacolo che, come diceva Gramsci del teatro, mentre diverte tenta di gettare bombe nei cervelli.


